I nostri progetti di mostra sono personalizzati in base a interessi ed esigenze del tuo museo. Insieme al tuo team, incontreremo i direttori dei musei prestatori, visiteremo le loro collezioni e svilupperemo insieme lo storyline della mostra in base alle esigenze e al pubblico del museo.
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Una grande mostra che esplora l’arte di armi e armature da innumerevoli prospettive storiche, esponendo esemplari di numerose culture a confronto. Concepita come un viaggio che attraversa secoli, dal tardo 1400 alla fine del 1800, e che si estende su diversi continenti, circa 120 oggetti originali provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Stibbert di Firenze, testimoniano l’evoluzione di armi e armature tra Europa, Turchia, Persia, India e Giappone.
Oggi i diritti delle donne sono ancora tema di ampio dibattito nella maggior parte delle società del mondo moderno. Le problematiche attuali riflettono una percezione radicata delle donne come in costante bisogno di protezione maschile, ma come siamo arrivati a questo punto? Sviluppata in collaborazione con importanti collezioni di musei italiani, questa mostra inedita presenta una straordinaria selezione di manufatti e opere d’arte, tra cui statue originali, preziosi oggetti di uso quotidiano, gioielli e un ricco patrimonio epigrafico, che danno voce a donne note e meno note dell’antichità, con un focus specifico sulla figura femminile nella civiltà egizia, etrusca e romana, mettendo in rilievo tutti quei precetti che inquadrano il dibattito odierno.


L’infinità del cielo notturno è oggetto di contemplazione e studio fin dagli albori della civiltà. Dai popoli della Mesopotamia del IV millennio a.C. fino alla Rivoluzione Copernicana – divulgata da Galileo Galilei, il “padre dell’astronomia osservativa moderna” – le civiltà hanno a lungo cercato di concepire, teorizzare e rappresentare la struttura dell’Universo.
Questa mostra, sviluppata dal Museo Galileo di Firenze in collaborazione con Contemporanea Progetti, celebra questa storia millenaria e i suoi protagonisti.
«Non voglio fare un quadro; voglio aprire lo spazio, creare una nuova dimensione, legarla al cosmo, che si espande senza fine oltre il piano confinato della tela».
Con queste parole, l’artista argentino-italiano del XX secolo Lucio Fontana definiva un nuovo tipo di arte, mirato a liberarsi dalle forme artistiche tradizionali e ad aprire nuove dimensioni di spazio, luce e colore, con l’obiettivo finale di connettere l’arte con l’infinito cosmico.
Questa ampia mostra riunisce circa 50 opere di Lucio Fontana e delle figure di punta dello Spazialismo, il movimento spazialista italiano teorizzato per la prima volta nel Manifesto Blanco del 1946.


Che si tratti di candide muse ispiratrici o di affascinanti e carnali femmes fatales, la figura femminile ha visto innumerevoli interpretazioni nella pittura a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento. Questa mostra speciale di +50 dipinti svela ritratti originali delle donne della Belle Époque, dalle voluminose e seducenti donne di Giovanni Boldini, alle misteriose e solenni rappresentazioni femminili di Mario Sironi, fino a una Figura Femminile di Pablo Picasso che segna definitivamente il passaggio all’Era Moderna.
Tra tutti gli eroi e le divinità dell’antica Grecia che hanno attraversato i secoli, forse nessuno è più radicato nell’immaginario collettivo di Ulisse, re di Itaca. Rappresentato come un uomo complesso e dalle molte sfaccettature, coraggioso e astuto, le sue imprese leggendarie sono narrate nei poemi epici di Omero dell’VIII secolo a.C., l’Iliade e l’Odissea.
Questa è la prima grande mostra moderna dedicata a questo eroe straordinario e contraddittorio – al tempo stesso campione coraggioso e maestro dell’inganno – che affronta con astuzia ed eleganza tutto ciò che gli dei e le vicissitudini della vita gli mettono davanti.


Il cinema non è solo intrattenimento: è lo specchio più vivido delle nostre vite, il linguaggio universale che da oltre un secolo ci aiuta a comprendere il mondo e a raccontare chi siamo.
Mentre i fotogrammi scorrono, momenti destinati a durare si fissano nella nostra immaginazione: un dialogo, un’emozione, un costume, un’inquadratura potente.
Questa mostra unica nel suo genere celebra questo patrimonio immateriale, e al tempo stesso profondamente tangibile, attraverso una selezione accuratamente curata di oggetti originali, tra cui costumi e props provenienti dai set dei film più celebri di Hollywood.
Through myth and allegory, Venice has always identified itself with high ideals, as a place where
justice prevailed. During the artistic season of the Baroque, Venetian painting expressed ethical and philosophical messages that exalted Venice as the ideal republic. It was an artistic season defined by a stylistic revival, a rediscovery of the traditions of color and atmosphere that distinguished the 16th century painting. This extraordinary exhibition beautifully illustrates the reflection of Venice through the masterful, mythological and allegorical Baroque language of important Venetian painters.


The 1950s witnessed in Italy the exciting emergence of an experimental design laboratory fueled by the greatest architects and designers of the times. This unique exhibition reconstructs the variety of form and the diffusion of creativity of this era and afterwards through a selection of approximately 80 original objects and design drawings that embody the creativity and special flair for which Italian design in the modern age is consistently appreciated, admired and awarded.
The exhibition invites the general public into a special world of Japanese art and culture; one that focuses on the ideal of feminine beauty, on erotic imagery and on certain lifestyle habits of Japan during the Edo period (1603-1867). On view is a selection of print masterpieces, paintings and refined decorative artworks belonging to the collections of MUSEC, the Museum of Cultures of Lugano, which has specialized for many years in the study of Japanese art.
